Associazione Musica Libera


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Produzioni Discografiche

Altaster
L'idea di questo lavoro è nata in me per la voglia di far meglio conoscere e apprezzare la musica klezmer, che in tempi recenti sta scoprendo nuove fortune. Non la si troverà qui nella sua forma più diffusa e conosciuta; apparirà forse meno festosa ma certamente più descrittiva e riflessiva. In ogni caso e comunque, conto di aver concretizzato il desiderio di far rivivere temi, suggestioni e stimoli tramandatimi dai miei avi. La mia formazione musicale ed i miei studi classici mi hanno portato a scrivere questa musica tentando di dimostrare all'ascoltatore che è possibilie eseguirla in tante, diverse maniere. In tal senso ho anche usato strumenti non tipicamente klezmer e ho inserito nell'ultimo brano un fugato che non fa parte di questa cultura musicale... ho inteso fare un disco di ricerca e spero sinceramente di esserci riuscito.
Altaster "vuol dire non nasconderti". Indiferentemente dal colore della pelle o dal credo, non bisogna mai nascondere la propria identità e il proprio modo di pensare e vedere le cose. Spero che, anche grazie a tentativi come questo, la musica klezmer, musica definita "popolare", possa essere accettata, capita e - perché no? - apprezzata anche dai cultori della cosiddetta musica "colta". Ringrazio tutti quelli che mi hanno aiutato e "sopportato" nella realizzazione di questo mio lavoro. Shalom e buon ascolto.
Davide Casali, marzo 1995

Retsatla
Secondo cd di musica klezmer con brani tradizionali e coinvolgenti.

Cantica dei fiumi blindati
Un'opera molto particolare, che unisce il canto, la recitazione, la musica e la pittura, che ha come soggetto principale un argomento tuttora molto sentito che è quello dell'intolleranza fra i popoli. Il grande impatto con il pubblico è capace di far provare emozioni molto forti grazie ad un testo poetico molto intenso e alla musica che interviene in tutte le occasioni. Un soprano con un altoparlante, due cori di cui uno sparso fra il pubblico, due percussionisti, un oboista e un nastro magnetico fanno di quest'opera un lavoro contemporaneo accompagnato dalle Immagini dipinte per l'occasione. Il mio intento era quello di lasciare un documento per tutti coloro che oggi o domani vorranno sapereche cosa è accaduto in quel periodo storico che va dal 1938 fino ai giorni nostri, passando per tutte quelle che sono state le intolleranze verificatesi nel mondo e non solo in Europa. Un giorno, quando le persone che hanno assistito a queste atrocità non saranno più vive, queste testimonianze serviranno a tenere in vita il ricordo in maniera che nessuno possa dire "Non è successo niente, sono solo delle invenzioni". Documento storico anche nel senso dell'esecuzione musicale. L'acoltatore può, programmando l'esecuzione, ascoltarsi solo i documenti storici reali, solo la musica o ascoltare tutto il prodotto nel suo insieme. Una specie di libro che non è da leggere o da sfogliare, ma solo da ascoltare. Che questo Cd possa servire
non solo agli studiosi del passato, ma a tutte quelle persone che vogliono conoscere delle realtà talvolta dimenticate o sepolte dall'ignoranza o dalla incapacità di saper accettare la bestialità umana. Davide Casali

Moirà Stù
La persona che dà il titolo a questo mio quarto Cd era un mio lontano parente che viveva negli anni trenta a Trieste. Anche lui musicista, anche lui clarinettista, suonava nei matrimoni e alle feste ebraiche. Siccome il suo lavoro lo portava in giro per l'Europa, lui raccoglieva tutte le melodie che sentiva, le rielaborava, le trasformava e le considerava proprie. Trovando negli archivi della Comunità queste pertiture che oggi io vi presento in questo Cd, ho potuto anche assaporare il suo genio di musicista-compositore, proponendo a Voi l'ascolto di queste melodie che sono morte con l'avvento della Shoà. Ma non sono le sue melodie che sono morte, sono sparite tutte le voci e i suoni di quell persone che volevano liberamente esprimere la propria arte, il proprio sapere. Perciò il mio compito è quello di far rivivere questi compositori attraverso la mia voce e attraverso la voce dei miei colleghi musicisti che mi accompagnano in questo viaggio musicale attraverso l'Europa dell'est che fu. Per mezzo delle sue melodie che io oggi raccolgo ed elaboro spero di far conoscere meglio la musica klezmer non solo a chi la conosce già, ma anche a quelle persone che non hanno mai ascoltato questo genere musicale che impazzò per tutta l'Europa fino agli anni tristi dell'Olocausto. Per fortuna non sono riusciti ad annientarci ed ancora oggi possiamo tramandare queste bellissime melodie che vogliono trasmettere gioia e libertà. Davide Casali

Missa solemnis in C
Grande didatta del violino Leopold Mozart visse in Austria tra il 1719 e il 1787, il suo nome è legato a numerose composizioni e ad un famoso metodo di studio che ancora oggi si usa per l'apprendimento di questo strumento. Padre del più famoso Wolfgang Amadeus Mozart, a cui egli stesso impartì le nozioni fondamentali di musica, negli anni vide la sua fama calare al crescere di quella del suo geniale figlio. Proprio per questo molti suoi manoscritti andarono perduti. E' questo il caso della MISSA SOLEMNIS IN C, proposta per la prima volta in Italia dal M° Davide Casali, la cui bellezza e maestosità raggiunsero un livello tale che per secoli fu attribuita a Wolfgang Amadeus Mozart con il numero di catalogo KV 115. Fu solo nel 1975 che venne ritrovato il manoscritto autografo della partitura, recante l'indiscutibile firma di Leopold. In questa grande messa per 4 solisti, coro, organo ed orchestra, in cui ritroviamo tutti i canoni compositivi del barocco musicale, possiamo riscontrare il grande talento di Leopold ed uno stile che lo ha reso riconoscibile allo studio attento degli storici della musica.
Questa opera non ha nulla da invidiare ad altri lavori ben più famosi di Wolfgang, anzi il giovane figlio trasse spunto da alcuni motivi tematici ed armonici di questo lavoro per la stesura di sue composizioni. Il fatto che il manoscritto originale sia stato trovato solo nel 1975 fa sì che non esista nel nostro Paese una registrazione di questa messa ma non solo: sembra che non sia mai stata eseguita in Italia. Ecco perché, oltre alla bellezza dei suoi temi melodici e per le sue affascinanti costruzioni armoniche che rendono questa messa un autentico lavoro del barocco, l'esecuzione di questa opera può risultare molto interessante. Davide Casali.

“Te lo do io l’ebreo” - Viaggio di un ebreo errante.
Questo non è un semplice spettacolo teatral-musicale, ma è una storia, la mia storia. E’ la storia degli ebrei moderni, è la storia di chi cerca di vivere in una società multi religiosa con diverse problematiche e diverse esigenze. Io la racconterò utilizzando la tavola ebraica, attraverso i cibi tradizionali ed attraverso tutto quello che vi succede attorno. Racconterò la della vita quotidiana, delle feste, della famiglia, del mangiare, delle problematiche legate all’economia discusse a tavola, ecc..In questo spettacolo racconteremo attraverso storie, canzoni e musiche il significato dell’ebraismo, sveleremo il mistero del cibo ebraico, di come viene preparato e cucinato, il tutto visto con gli occhi di chi conosce poco della vita ebraica quotidiana. Un viaggio attraverso i precetti alimentari, attraverso la spiegazione del significato della preghiera, della sinagoga, delle feste ebraiche, delle severe restrizioni alimentare e del perché il maiale non si mangia ma il cammello sì. La musica accompagnerà lo spettacolo e farà da collegamento con i racconti e delle storie della tradizione ebraica. Durante lo spettacolo sarà possibile offrire al pubblico degli assaggi di varie specialità ebraiche. La musica accompagnerà lo spettacolo e farà da collegamento con i racconti e le storie che fanno parte della tradizione ebraica. L’intento principale è quello di fare conoscere sempre di più al pubblico la storia e le tradizioni del popolo ebraico, il significato di alcuni precetti che sono ancora considerati strani o incomprensibili, e l’utilizzo della lingua yiddish nella cultura ebraica. Ci sarà volendo anche la possibilità di poter assaggiare dei prodotti tipici della tradizione ebraica quali grappa, prosciutto d’oca, ecc… Lo spettacolo è organizzato per essere effettuato in qualsiasi occasione e situazione: un tavolo e tre sedie faranno da scenografia, due attori e due musicisti condurranno lo spettacolo con racconti, episodi, barzellette e canzoni.La speranza è quella perciò di far conoscere attraverso il teatro degli angoli oscuri ed ancora nascosti della cultura ebraica in un modo leggero e spiritoso ma allo stesso tempo pieno di significati culturali e religiosi. Con: Franko Korosec, Maurizio Repetto: attori Davide Casali: musicista ed attore Aleksander Ipavec, Luca De Micheli musicisti.


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